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Blog: Proposizioni e Progetti

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Proposizioni & Progetti
Prima di tutto viene la PROPOSIZIONE. Poi il PROGETTO.
(Riflessioni sulle strategie più avanzate nel campo del management suggerite dalla Business Revue di Harvard)




Prima di tutto viene il PROPOSITO. Poi il PROGETTO. Che sono il prodotto dell’Atto cognitivo con il quale si decide l’ambito nel quale concentrare interessi-preferenze-necessità. Che possono essere l’Evasione verso il benessere fluttuante, l’assenza del pensiero, la libertà della fantasia, il rilassamento e la Salute. Oppure la professione. IN OGNI CASO serve saper sviluppare un pensiero più lungo, più lungo, più lungo dei pensieri che si usano abitualmente. Per esempio, il pensiero corrente: dobbiamo concentrarci di più, dovrebbe diventare: grazie alle tecnologie di oggi, è possibile sviluppare la concentrazione con un allenamento adeguato e metodi che si ispirano alle pratiche antiche, come la meditazione leggera, la lettura di testi appropriati, conteggi fatti a memoria, ed anche e forse soprattutto con semplici esercizi di respirazione. Abbiamo approfittato della frase esemplare, per elencare quali sono i risultati delle ricerche più avanzate sullo sviluppo della memoria e della concentrazione; bisogna dire subito che queste ricerche vanno molto più in là di quanto detto nella frase e che è l’argomento di oggi. Prima di tutto viene il PROPOSITO. Poi il PROGETTO. E poi segue la capacità di mantenere l’attenzione su quello che si vuol fare e mantenere quell’attenzione per tutto il tempo richiesto dal progetto; già di per sé il PROGETTO avrà richiesto il suo tempo. Ora si tratta di andare avanti con la realizzazione, per la quale saranno importanti i tempi dell’attenzione, quindi di una sufficiente concentrazione. Normalmente è qui che subentrano le difficoltà; perché dipende dal grado di complessità che si deve affrontare. Nelle comunità primitive, la caccia rappresentava il compito più difficile e complesso. Per questa ragione, (Éveline Lot-Falck) per il cacciatore che entra nella foresta “Niente deve rammentare la vita di ogni giorno... Nella foresta non c’è posto per nessuno degli oggetti domestici. [i quali] Grazie a un artificio del linguaggio, si adattano ai luoghi, si fondono nell’ambiente.” E al ritorno, dopo aver assolto il compito a loro affidato, i cacciatori dovranno attendere in una tenda e rimanervi per alcuni giorni; per “dissociarsi da quel regno in cui erano penetrati...”. Dipendendo, appunto, dal grado di difficoltà, questi sono i criteri che occorre adottare per il PROGETTO previsto: “Niente deve rammentare la vita di ogni giorno” significa che occorre adottare schemi di riflessione fuori da quelli usati abitualmente; e per questo occorre ampliare la concentrazione e i tempi. Non dimentichiamo quello che Einstein ci ha insegnato: “Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensieri che li hanno causati”. Per la concentrazione, dunque, e la conseguente capacità di sviluppare pensieri lunghi, le ricerche hanno portato avanti numerose soluzioni... Completo in pdf.

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